I Wafna da Cross anni 70

Questa è la storia dei Wafna da motocross degli anni ’70, raccontata dallo stesso Massimo Deboni, il “signor Wafna

Costruivo a Trieste varie moto da velocità e cross fra il 1971 e oggi, e qualcuna anche funzionava: abbiamo vinto tre campionati di velocità in Yugoslavia, uno di kart in Austria, e qualche gara minore anche nel triveneto (anni 1976-1979).
purtroppo delle moto da cross non è rimasta (a mia conoscenza) neppure una, mentre è vivo il primo 50 da velocità (1972).
Ho solo le foto, e i disegni del progetto.
Elenchiamo un po di ricordi: come cross, il primo Wafna è del 1976, derivato Fantic. Nel 1977 arriva il secondo,con il nuovo telaio Wafna a catena coassiale e ancora il motore Minarelli corsa lunga .Alla fine 77, su grande richiesta, ne abbiamo costruiti altri 3!! con il motore corsa corta, carb 18, uno anche per il mercato yugoslavo a carb libero (28mm), che ha vinto la prima gara a cui ha partecipato (su 40 piloti, fra cui moto gori, ancillotti, tomos, kreidler ecc.)
Quelli che hanno corso nel Triveneto non hanno avuto grandi risultati: solo il pilota di punta(!!!), Santamarina, è arrivato un paio di volte in finale, gli altri erano gentlemen riders.
ma i wafna funzionavano: abbiamo avuto su circa sei o sette gare solo tre ritiri ( su tre piloti): avevano trazione, potenza ( al banco col 18 il motore migliore dava 11,5cavalli a 15500giri ,col libero 12,5 a 14500 e miglior tiro.
Nell’inverno 1978 abbiamo costruito il Wafna 125, che ha corso nel 1979: motore Minarelli 125 (un aborto, doveva essere la grande arma contro i sachs e hiro, ma non valeva niente). Ha fatto alcune gare e non andava male, poi ha ROTTO TUTTO, e non vi sono più stati sviluppi: avevo il negozio di moto e sempre meno tempo per le gare.

Peccato, i concetti erano buoni:
serbatoio nel telaio, per baricentro basso e urti=come oggi
sella molto lunga e diritta per maggior movimento=come oggi
escursioni 300 e 300mm =come oggi
copriserbatoio per maggior libertà=come oggi
pignone coassiale con il forcellone=come ha fatto solo la BMW poco tempo fa, ma questa è un’altra storia…

I wafna non erano pesanti, anche se sembravano grandi: con un’escursione di 300 abbondante erano molto più alti di tutti gli altri 50: adesso non farebbero effetto, in quegli anni sembravano di cilindrata almeno doppia. le pedane erano logicamente più larghe, ma non troppo,perchè il Minarelli era abbastanza stretto. Lo vedrete anche dalle foto, erano solo 6cm più di un fantic o Ancillotti.Del resto non eravamo in grado di rifare il motore per rendere coassiale il pignone…
la catena era naturalmente coassiale al pignone, ma come dicevo faceva tanta impressione veder un forcellone così lungo che a qualcuno sembrava che arrivasse addirittura oltre. Inoltre il motore era montato più avanti possibile per avere meno tendenza all’impennata ( ad esempio era il difetto SWM) e più stabilità all’avantreno. Le forcelle erano delle Marzocchi da 30mm (non c’era niente di meglio) modificate da noi ad aria (senza molle!)e con escursione da 310mm. Freni Grimeca da 118 con rinforzo, cerchi Sanremo in alluminio con costolatura: mai problemi con tutto ciò.
Invece problemi con gli ammortizzatori: i Marzocchi AG1, con molle più dure e doppie e freno maggiorato non tenevano gli sforzi della maggior escursione, ma appunto in quegli anni non esistevano ancora i mono.
La candela non veniva cambiata, il serbatoio era fatto in metallo,e teneva 4litri. Abbiamo perso una finale per la rottura degli elastici del serbatoio, che è piombato sulla candela…


In foto è il WAFNA 125, versione 1979( esisteva anche il 1978).
Motore Minarelli 125, carb PHM40, Motoplat, 5marce, espansione Wafna.
Telaio perimetrale, forcellone coassiale scatolato. serbatoio da 4litri nel telaio, forcella PA Marzocchi38 modificata senza molle ad aria con escursione 300. ruota ant. da KTM, amm.post ad aria lontanamente derivati CZ (tenevano molto meglio dei Marzocchi), escursione 330 (tanti, ma con la catena coassiale non c’erano problemi).
Cavalli sì, durata motore no.
Invece il telaio e il resto non andavano male.


siamo nel 1978, il pilota “di punta”  Massimo Santamarina in azione sul Wafna 50.
I dati li sapete già, come si vede non era troppo largo o impossibile a guidare, anzi..
Il motore molto avanzato rendeva l’avantreno molto stabile, come si vede anche nella foto era possibile farlo scivolare posteriormente in maniera molto controllata, anche non avendo strappi alla trasmissione.

Per finire aggiungo ancora una foto del wafna team al completo versione inverno 1977:


da sinistra c’è Nocia, grande incassatore (di cadute con tutte le moto ), poi Morka, raffinato gentleman, in piedi il sottoscritto Barbamax, davanti il veloce Santamarina detto Santa, l’unico a fare qualche risultato ( comunque abbiamo ancora 5 coppe vinte coi wafnini! )
I tre Wafna 50 sono differenti: Santa ha il primo costruito, corsa lunga e telaio differente, gli altri i modelli migliorati e corsa corta, molto più facili da guidare.
Dietro si vede il nostro TIR dell’hospitality, un ottimo Renault Estafette che portava 5 moto, sei persone con tenda e attrezzature, ricambi ecc. Andava benissimo, solo una volta in autostrada si è ammutolito perchè ha perso la batteria (il fondo dell’alloggiamento era un po’ marcio…)
Ma siamo arrivati lo stesso, la batteria è rimasta attaccata penzoloni ai cavi, poi l’abbiamo rifissata con le corde…