Wafna Story

La Wafna in pista al Mugello, 1975

La Wafna in pista al Mugello, 1975

Dal 1971

Wafna Story

Da una moto costruita a mano tra amici a un punto di riferimento per moto d’epoca e fuoristrada.

Le origini (1971)

Il nome Wafna nasce nel 1971, quando Massimo De Boni e Furio Zanutti, due amici triestini, costruiscono con mezzi artigianali una moto da competizione nella classe 50cc, con l’obiettivo di realizzare un mezzo aerodinamico e competitivo con un budget limitato.

Il telaio e la carena sono realizzati completamente a mano — un vero e proprio “special” all’italiana — attorno a un motore Tomos leggermente modificato rispetto alla versione di serie. La soluzione più originale è tecnica: due serbatoi del carburante, uno dei quali ricavato nella sella, collegati tra loro da una pompa, per guadagnare autonomia senza appesantire la linea aerodinamica della moto.

La Wafna scende in pista al Mugello nel 1975, oltre che a Grosseto e Misano, a testimonianza di un’attività agonistica vera e non di un semplice prototipo da esposizione. Oggi è catalogata come marchio a sé stante nell’archivio storico dei “production racer” 50cc del sito danese Elsberg-Tuning, tra le poche tracce documentarie indipendenti rimaste di quella moto e di quegli anni.

La Wafna, moto da corsa 50cc artigianale

La Wafna, il “special” 50cc costruito a mano da De Boni e Zanutti.

La Wafna, dettaglio del doppio serbatoio

Il dettaglio del doppio serbatoio: uno nella sella, collegato da una pompa carburante.

La Wafna, vista laterale

Telaio e carena artigianali, pensati per essere leggeri e aerodinamici.

La Wafna, moto da corsa 50cc, 1975

La Wafna, pronta per la pista.

I Wafna da Cross, anni ’70

Il nome Wafna non resta legato a un solo mezzo: al 50 da velocità segue presto il passaggio al motocross, nelle classi 50 e 125, con moto da competizione costruite con lo stesso spirito artigianale.

Wafna 50, versione 1977

Wafna 50, versione 1977, motore Minarelli corsa corta: con carburatore da 30, sviluppava 12,5 CV a 14.500 giri/min.

Wafna 125, versione 1979

Wafna 125, versione 1979 (esisteva anche il 1978). Motore Minarelli 125, carburatore PHM40, accensione Motoplat, cambio a 5 marce, espansione Wafna. Telaio perimetrale, forcellone coassiale scatolato, serbatoio nel telaio, forcella Marzocchi 38.

Wafna 50 in azione, 1978

Siamo nel 1978: il Wafna 50 in azione.

Il Team Wafna nel 1978

Il Team Wafna al completo, 1978.

Nel frattempo era già nato il negozio e l’officina moto, che ebbero un grande sviluppo — a scapito del tempo dedicato alle moto da corsa, che alla fine non vennero più sviluppate. Il nome Wafna, però, sopravvive a quegli anni e diventa l’insegna di un’attività commerciale vera e propria, tuttora attiva.

Dagli anni ’80 a oggi

Negli anni ’80 passiamo a elaborazioni e viaggi con i Kawasaki 2 tempi 3 cilindri, nelle cilindrate di 400, 500 e 750, formando un club (Kawasaki Tre Italia) e partecipando a raduni in tutta Europa: un decennio dedicato più al viaggio e alla passione su strada che alla pista.

Dopo il 2000 riprendiamo l’attività nel motocross, sviluppando moto di varie marche e specialmente TM Racing, nelle varie cilindrate. Oggi Wafna Moto di Massimo De Boni unisce vendita di ricambi, moto nuove e usate e un reparto di riparazione e restauro — mantenendo vivo, mezzo secolo dopo, lo stesso legame tra passione artigianale e lavoro quotidiano che ha dato il via a tutto nel 1971.